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| Lunedì 30 Marzo 2009 16:53 |
Crisi: le pmi lombarde rispondono |
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Malgrado la crisi le aziende lombarde in larga maggioranza continuano a pensare positivo
Malgrado la crisi le aziende lombarde in larga maggioranza continuano a pensare positivo e in funzione di questo investono, innovano, recuperano efficienza.
«Le piccole e medie aziende lombarde non danno ascolto ai profeti di sventura e guardano al futuro con ottimismo, direi con una visione anticliclica che è quella più corretta» dice Luigi Roth, presidente della Fondazione Fiera Milano, che ha presentato l’aggiornamento a fine 2008 dei dati dell’Osservatorio economico territoriale dell’ Area Studi, Sviluppo e Formazione di Fondazione. ”L’imprenditore lombardo- sintetizza Roth - è più critico nei confronti del sistema economico nazionale, ma ha un atteggiamento positivo; il dato è in leggero calo rispetto al 2007 ma la quota di aziende che vede il futuro con fiducia è sempre maggiore rispetto alla quota dei pessimisti”. Una carica che si chiama investimento nell’innovazione, soprattutto nel settore della moda e della meccanica. Meno esaltante invece il dato che riguarda l’arredamento. Enrica Baccini, responsabile dell’Area Studi, spiega che i tre settori sotto esame sono tra i più tradizionali del made in Italy, ma anche tra quelli che più credono e investono capitali nello sviluppo tecnologico. Le aziende lombarde, che producono il 21% del Pil, avevano pronosticato già nel 2007 la crisi che sarebbe arrivata l’anno dopo. Lo studio segnala in genere un calo di ottimismo nel futuro dell’economia italiana, al minimo storico per il primo trimestre del 2009, e proprio i lombardi sono i meno fiduciosi. Eppure contano su se stessi, come se ci fosse una distanza tra il loro impegno e il sistema politico ed economico del Paese. Dunque prosegue l’investimento nell’innovazione. Solo nella meccanica, l’aumento passa dallo 0,3% tra 2005 e 2006 allo 0,5 nel 2007-2008. Fonte: www.fieramilanonews.it |